Cronaca 20267 min di letturaTraduzione dal tedesco

dal 19 al 21 giugno 2026: relazione sulla visita degli amici di Castagnaro a Fischbachau

Invece di pioggia, vento freddo e temperature a una cifra, stavolta Fischbachau ha accolto i visitatori di Castagnaro con un tempo splendido, un cielo azzurro e radioso e un calore proverbiale. Venerdì 19 giugno i nostri amici di Castagnaro sono arrivati verso le 15:00 all’Hotel Aurachhof, ancora stanchi per il lungo viaggio ma curiosi del fine settimana che li attendeva. Sono stati accolti con grande entusiasmo da amici e membri del Freundeskreis Castagnaro (Circolo Amici di Castagnaro). Insieme si è atteso l’arrivo della Musikkapelle Fischbachau (banda musicale), che è sopraggiunta con un grande organico e con un suono pieno. Festeggiava infatti i suoi 175 anni di fondazione. Per l’occasione era stato allestito, a nord del parcheggio della piscina, un grande tendone della birra.

Lì Christian Dehnert, presidente dell’associazione «Freundeskreis Castagnaro e. V.», aveva fatto riservare in anticipo dei posti a sedere per gli amici di Castagnaro e per gli ospiti italiani. Il presidente della banda Gasteiger e il direttore Taubenberger hanno dato il benvenuto ai presenti nel tendone, poi hanno passato il microfono a Stefan Deingruber, sindaco di Fischbachau. Anche lui ha salutato dapprima tutti in generale, ma poi ha invitato sul palco il sindaco di Castagnaro Jonathan Modenese e Anna Rosa (per la traduzione) dando loro un caloroso benvenuto. Finalmente ha avuto luogo l’attesissima spillatura della birra. Insieme si è brindato ai festeggiamenti imminenti. Nel corso della serata la banda ha suonato anche una «marcia dell’amicizia», arrangiata appositamente per la visita degli amici di Castagnaro, e inoltre un potpourri di canzoni italiane di ogni genere ed epoca, che ha fatto visibilmente un enorme piacere agli italiani: si sono alzati in piedi, hanno battuto le mani e cantato con entusiasmo. Verso le 22:00 è arrivato il momento di congedarsi e di riposare nell’Aurachhotel.

Il giorno dopo ci si è ritrovati – vestiti caldi – a Deisenried per farsi guidare nella galleria mineraria di Bernhard Lidschreiber (Barbara-Verein Leitzachtal); Monika Birner traduceva le spiegazioni in italiano. Colpivano, ad esempio, i sostegni metallici della galleria, che «sudavano» a causa dell’elevata umidità, i pannelli informativi molto esaurienti e i macchinari originali per i lavori di perforazione. Nata nel 1956 come collegamento con il terzo livello della miniera di Hausham, la galleria di aerazione di Deisenried fu utilizzata dal 1957 come importante galleria di ventilazione. Si estraeva carbone picea (Pechkohle), che per qualità si colloca tra la lignite e il litantrace. Dall’inizio degli anni Sessanta l’estrazione venne messa sempre più sotto pressione, perché il petrolio greggio diventava sempre più conveniente e privo di concorrenza. Dopo la chiusura della miniera nel 1966 la galleria cadde in un sonno da Bella Addormentata e nel 1977 fu riempita. Solo nel 2006 iniziarono i lavori sistematici di ripristino con l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico, come miniera-museo, questa impressionante opera. Dal 2017 la galleria di aerazione è inserita nel catasto dei geositi della Baviera e, grazie a generosi fondi UE, ha potuto essere trasformata in modo avvincente e museale per ospiti vicini e lontani.

Nella cappella di pellegrinaggio di Birkenstein il curato Hans Schweiger – in un italiano professionale – ha spiegato la storia della sua origine, le particolarità architettoniche e il ricco apparato interno. L’origine della cappella risale infatti a un sogno del parroco Johann Stiglmaier di Fischbachau. Mentre pregava fu preso da un lieve sonno e la Madre di Dio promise: «In questo luogo voglio essere venerata, e a quanti qui mi invocheranno voglio comunicare la mia grazia». Nel 1673 fu eretta una piccola cappella sulla roccia; nel 1710 seguì la nuova costruzione secondo il modello della «Santa Casa» di Nazareth (cappella di Loreto). L’altare maggiore barocco fu realizzato dal celebre scultore Johann Baptist Straub. L’immagine miracolosa di Maria, la Regina con il Bambino Gesù in braccio, è circondata da angeli, tutto risplende di oro e argento: uno scenario celestiale e teatrale. Sul soffitto si possono ammirare dettagliati dipinti che raffigurano scene della vita della Sacra Famiglia e di Maria. All’interno e all’esterno della cappella si vede un’ampia raccolta di ex voto dei pellegrini (tavolette votive) dei secoli passati.

Dopo questa parte spirituale è toccato al ristoro terreno nel Kurpark di Fischbachau. Monika, Rita e Christa avevano organizzato 60 panini farciti con formaggio o prosciutto, uva, ciliegie, mele e bevande (acqua, birra e succhi di frutta); gli italiani avevano offerto un barilotto di vino bianco. All’ombra degli alberi secolari è stato possibile fare un picnic in tutta tranquillità. Parecchi amici di Castagnaro si sono ricordati del picnic dell’anno scorso in Italia. Ospiti e abitanti del posto si sono rilassati in un ambiente ideale, chiacchierando in tedesco, in bavarese e in italiano.

Nel pomeriggio era in programma la visita guidata alla chiesa di St. Martin a Fischbachau. Pauer Hans ha esposto in tedesco la storia della sua origine e costruzione, i dettagli dell’apparato interno e il significato di dipinti e sculture, e Monika traduceva subito in italiano. Il monastero era stato fondato originariamente intorno al 1080 dalla contessa Haziga von Dießen a Bayrischzell e si trasferì poi nel 1085 a Fischbachau (dove giunsero benedettini di Hirsau) e nel 1104 sul Petersberg presso Erdweg vicino a Dachau, finché nel 1119 a Scheyern ebbe una sede definitiva. La chiesa abbaziale di Fischbachau fu costruita durante il periodo relativamente breve in cui il monastero si trovava lì. La chiesa precedente bruciò nel 1492 insieme agli altri edifici del monastero, ma fu ricostruita.[1] La chiesa fu barocchizzata a partire dal 1628, aggiungendo dapprima una sacrestia al posto di un’abside laterale. Intorno al 1700, sotto la direzione di Johann Mayr il Vecchio, si innalzò l’abside principale, si costruì una torre a est dell’abside e si ingrandirono le finestre. Dal 1733 seguì una trasformazione radicale con l’inserimento di una volta a botte in legno e il rivestimento dei pilastri. Intorno al 1765 si completò l’arredo. 1840 primo restauro generale dell’interno, 1856 restauro dell’esterno, 1958 restauro e riparazioni all’interno e all’esterno. Ulteriori riparazioni ebbero luogo negli anni 1978, 2008, 2011. Nel 2011 e 2012 seguì il risanamento completo dell’interno e in quel periodo le funzioni si tennero nella chiesa del cimitero Mariä Schutz. Per dimostrare la buona acustica, Maria e Gundi hanno cantato il brano di Kathi Greinsberger «Ist alles wohl bestellt» (Tutto è ben disposto) e, insieme agli amici italiani, il «Dona nobis pacem» di W. A. Mozart. Poiché, tra l’altro, il tetto della chiesa Mariä Schutz è in riparazione proprio ora, la visita guidata lì ha dovuto essere annullata. Grazie al bel tempo, gli italiani hanno usato il resto del pomeriggio per fare il bagno nello Schliersee, così da godersi la serata riposati. La marcia a stella delle bande musicali, prevista per le 18:30, è stata un successo pieno: in modo spettacolare sono arrivati gli Elbacher da Marbach, i Fischbachauer da Birkenstein e i Bayrischzeller da Sandbichl, ciascuno con marce diverse. Insieme, le tre bande hanno poi suonato all’incrocio tra la chiesa e l’osteria la marcia di sfilata e l’inno bavarese. Subito dopo si sono avviati insieme verso il tendone della birra. Gli italiani sono rimasti ancora una volta profondamente colpiti da quel magnifico spettacolo. Nel tendone i posti erano di nuovo riservati e tutti hanno gustato la birra beverina e le gustose merende e pietanze. Dopo molte conversazioni gli ospiti hanno salutato e si sono ritirati negli alloggi. La domenica ci siamo ritrovati nel Kurpark, dove a poco a poco sono arrivate otto bande musicali con marce diverse: quelle di Fischbachau, Elbach, Niklasreuth, Bayrischzell, Schliersee, … e la Musikverein Miesbach. Il parroco Josef Spitzhirn ha celebrato la messa solenne, la Musikkapelle Fischbachau diretta da Klaus Taubenberger ha eseguito la parte per fiati della Messa di Fischbachau di Kathi Greinsberger. Alla fine della messa tutte le bande hanno intonato insieme il canto «Großer Gott, wir loben dich» (Grosser Dio, noi ti lodiamo) e l’inno bavarese. Le bande e le associazioni partecipanti si sono schierate in un enorme corteo festoso, che ha compiuto il suo percorso attorno all’ex edificio del monastero, fino a Marbach e ritorno, impiegando circa tre quarti d’ora. Dovevamo infatti andare a pranzo a Elbach al Sonnenkaiser, perciò alcuni hanno trascorso l’attesa dalla famiglia Dehnert, altri nel giardino del Klosterstüberl. Arrivati a Elbach, abbiamo potuto leggere con piacere un menù italiano/tedesco che offriva molti piatti prelibati. Tutti hanno gustato cibo e bevande. I sindaci e gli organizzatori di Castagnaro e Fischbachau si sono ritirati a un tavolo vicino e hanno discusso la situazione in vista della prossima visita dei Fischbachauer a Castagnaro nel 2027. Dopo molte altre conversazioni tra i partner, gli italiani si sono congedati con la consegna di un cesto regalo con specialità italiane e sono tornati a Castagnaro con i loro pullman. Un ringraziamento tutto speciale e un «Vergelt’s Gott» (che Dio ve ne renda merito) al nostro presidente Christian Dehnert e a tutti coloro che hanno collaborato con tanta dedizione all’organizzazione di questi tre giorni di visita.

Luglio 2026, Hans Irger

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